L’orso Teo e la diversità

L’orso Teo viveva al Polo Nord ma, pur amando moltissimo la sua terra di ghiaccio, era sempre in giro intorno al mondo. Una volta, di ritorno dall’Africa, si era imbattuto in un piccolo elefante, un po’ strano, di nome Cristoforo. Aveva le orecchie più larghe rispetto ai suoi simili e un grande sogno: imparare a volare. Ogni giorno si arrampicava su una rupe piuttosto alta e, muovendo velocemente le sue grandi orecchie, si gettava nel vuoto, sicuro che prima o poi ce l’avrebbe fatta. Tutte le volte, pero’: ” Ponft!!”, si ritrovava steso per terra, con il corpo pieno di lividi. Ma Cristoforo non si dava per vinto e continuava ad esercitarsi per realizzare il suo sogno. Per giunta, la sua migliore amica era una delicata farfallina rosa di nome Lilly a cui continuamente chiedeva consigli per riuscire nella sua impresa. Per lei era così semplice volteggiare nell’aria e Cristoforo avrebbe voluto con tutte le sue forze, avere un corpo armonioso come il suo. I due animali si volevano un gran bene, ma l’elefantino non riusciva ad accettare la loro diversità. Un giorno Lilly, stufa di trascorrere ore e ore nei pressi della rupe, ad aspettare che il suo amico si stancasse di gettarsi nel vuoto, invece di giocare insieme, lo invitò a sedersi per parlare un po’. – “Chiudi gli occhi Cristoforo…”, esordì Lilly con dolcezza. “… Non riesci a volare perché il tuo corpo è molto pesante, ma puoi fare cose che io non potrò mai fare: come camminare. Capisco che il tuo sogno è quello di toccare le nuvole e inseguire gli uccelli… Potrai farlo con la fantasia…” Cristoforo non ci aveva mai pensato e, in fretta, si convinse che la sua amica avesse proprio ragione. La fantasia lo avrebbe portato ovunque avesse desiderato. Da quel giorno l’elefantino non si avvicinò più alla rupe e trascorse giornate meravigliose in compagnia della sua bellissima amica Lilly. L’orso Teo si commosse molto nel vedere il volto di Cristoforo tornare a sorridere e decise che avrebbe raccontato questa storia a tutti i bambini del mondo. “Siamo tutti diversi e, per questo, speciali:la fantasia è la nostra arma vincente per realizzare anche i sogni impossibili”

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